Come costruire un pirografo: Tecniche, materiali e video

La pirografia è una tecnica molto antica che viene utilizzata ancora oggi per creare delle bellissime incisioni nel legno e su altri materiali, come sughero cuoio e tanto altro. L’incisione viene ottenuta tramite l’utilizzo del fuoco..

Questo utensile è una sorta di “penna” dalle punte di varie forme, intercambiabili, che grazie alla corrente elettrica possono diventare incandescenti, attraverso la bruciatura è possibile andare ad incidere qualsiasi supporto adatto si sia scelto.

L’utilizzo di questo strumento è simile a quello di una matita, cambiando la forma della punta e altri fattori come l’inclinazione o la pressione esercitata si andranno ad ottenere linee diverse. È una tecnica davvero bella ed interessante che ci permetterà di ottenere fantastici risultati. La parte più entusiasmante è che è possibile costruire il proprio pirografo, andiamo a vedere come crearne uno passo passo, attraverso tecniche differenti.

Metodo 1 per la realizzazione:

Come prima cosa dobbiamo occuparci dell’alimentazione, procuriamoci un piccolo trasformatore con una tensione in ingresso sull’avvolgimento primario di 200 V, con una tensione in uscita di 12 V, a noi servirà però una tensione in uscita di 3 V, possiamo utilizzare un cavo da 1,5 millimetri per andare a creare un terzo avvolgimento sul nostro trasformatore che dia l’uscita desiderata, per sapere quante spire realizzare procedi realizzandone una e valutando di volta in volta la tensione, quando il valore sarà di 3 volte avrai trovato il numero di spire necessarie.

Procurati una cassettina di plastica, che ci consentirà di contenere al suo interno alcune componenti meccaniche ed elettriche del nostro utensile fai da te, crea 3 fori, uno deve contenere una manopola che ci servirà per controllare la tensione, l’altro dovrà alloggiare un interruttore da 220 V, 10A assicurati quindi che le dimensioni siano adatte.

A questo punto inserisci il regolatore di tensione (220 V – 2000 W) all’interno dello scatolino, alloggiandolo nell’apposita posizione, così anche l’interruttore. Lo schema elettrico che deve essere rispettato non è facile da illustrare in testo, con una veloce ricerca in internet sarà tutto più chiaro, cercheremo comunque di renderlo di più facile comprensione possibile.

Collega il primo pin dell’interruttore ad una presa di corrente da 220 V, il secondo pin va connesso al primo del regolatore di tensione, il terzo va allacciato sia al secondo pin del regolatore di tensione che alla presa di corrente. Gli ultimi due pin del regolatore di tensione vanno connessi al trasformatore che abbiamo modificato prima, ricorda di isolare l’uscita da 12 V dal momento che noi sfrutteremo quella creata personalmente da 3 V.

A questo punto devi ancorare tutto all’interno della scatoletta con supporti in plastica in modo tale che nulla possa spostarsi accidentalmente. Ora è il momento di occuparsi della stilo, anche qui il procedimento è molto semplice.

Prendi dei tubi di plastica al cui capo deve essere possibile avvitare un tappino, anche questo in plastica. Fora il tappo nella parte superiore e procuratene uno di sughero che deve riuscire ad entrare perfettamente all’interno del tappo in plastica fuoriuscendo leggermente dalla parte forata.

Ora crea con un trapano due fori all’interno del tappo di sughero, prendi due chiodi che entrino nei fori effettuati e rimuovi con delle pinze la testa. Ora salda i due chiodi ai cavi in uscita del trasformatore. Inserisci il tappo in sughero all’interno del tappo in plastica e metti i due chiodi nei buchi effettuati, in modo tale che sporgano. rivestili con della gomma e incollali. Ricopri la parte in cui i chiodi si saldano ai cavi con del materiale isolante come la porcellana.

Ora è il momento di completare la nostra penna, prendi il tubo in plastica di cui abbiamo parlato prima avvitalo al tappo facendo passare al suo interno i cavi che lo collegano al trasformatore. Prendi una graffetta e spezzala andando a creare una resistenza che deve collegare i due chiodi che fuoriescono dalla penna, così da formare la punta con cui andrai ad operare.

La penna è pronta ed il gioco è fatto, certo non hai ottenuto un pirografo professionale, ma comunque un prodotto affidabile.

Metodo 2:

pirografo costruito a casa

Con questa seconda metodologia andremo a costruire il nostro utensile utilizzando come base per il lavoro una penna.

Scegli una penna facilmente smontabile, che sia abbastanza grande e doppia da contenere i cavi che dovranno riscaldare la resistenza. Una volta trovata una penna adatta fora la parte superiore in modo tale che sia possibile far passare correttamente i cavi. Prendi un alimentatore, tagliane i cavi e spelali, facendoli poi passare attraverso la penna fino a fuoriuscire dal lato opposto a quello di entrata.

Ora prendi due aghi, vanno bene anche quelli di una normalissima siringa, assicurali tra loro legandoli con del filo, magari attorno ad un sottile pezzetto di legno, dello spessore simile ad un fiammifero, più saldamente riuscirai a stringere gli aghi migliore sarà il risultato. Una volta che saranno ben ancorati usa una pinza per andarli a piegare uno sull’altro, a formare la punta.

Usa della pasta saldante per saldare i due fili che abbiamo precedentemente spellato alla parte inferiore dei due aghi fissati al pezzo di legno, sempre facendoli passare all’interno della penna, questo sarà necessario per riscaldare la punta. Per ottenere un risultato ancora migliore avvolgi saldamente anche i cavi attorno al “fiammifero” come hai fatto con gli aghi, così sarà tutto più compatto, utilizzare della super colla può ulteriormente migliorare il risultato. Il progetto è quasi finito, infatti ora non ti resta che inserire tutto quello che hai creato all’interno della penna e chiuderla. L’utensile è pronto ora puoi iniziare ad esercitarti nella pirografia!

Nel caso non hai a disposizione una penna, o un tubo di plastica adatto per alloggiare il meccanismo puoi utilizzare anche un tubo di ferro, l’importante è che usi un materiale che ti consente di evitare il contatto tra le tue mani e i cavi e che questo sia ben isolante. Al posto dell’ago o della graffetta puoi utilizzare qualsiasi oggetto metallico che ti consenta di creare una forma adatta ad una punta e al contempo di connettere i due poli del trasformatore come abbiamo fatto con, appunto, graffetta ed ago.

In conclusione:

La pirografia è un’arte davvero divertente, molti pensano che per poterla svolgere al meglio sia necessario comperare una strumentazione di alto livello, e lo sappiamo, spendere tantissimi soldi per attrezzatura costosa è davvero una seccatura.

Fortunatamente questa supposizione è errata e come abbiamo visto è possibile realizzarlo in pochissimi, semplici passaggi utilizzando oggetti dall’uso quotidiano che possiamo facilmente reperire in casa, mentre, quelli che non si trovano abitualmente nelle abitazioni di chiunque, come i trasformatori, possono tranquillamente essere comperati a basso prezzo in una qualsiasi ferramenta o negozio che vende componenti elettriche!

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