Come eliminare i tarli dal legno e chiudere i fori? Guida passo per passo

Come possiamo eliminare i tarli dal legno e chiudere i buchi ripristinando l’estetica e la funzione di un arredo o di un componente architettonico? In questa guida cercheremo di dare tutte le informazioni e le indicazioni utili a debellare i tarli con tecniche 100% risolutive e facili da applicare.

Cosa sono i tarliI tarli sono degli insetti xilofagi che traggono nutrimento dalla polpa del legno morto. Il risultato di questo incessante lavoro di “rosicchiamento” del legno sono un’infinità di micro-gallerie che in poco tempo danneggiano in profondità la struttura del manufatto compromettendone l’estetica e la sua funzione.

Il prodotto di questa attività è il rosume, ossia la segatura di risulta che, come vedremo, è uno degli indizi che ci dà la buona certezza, spesso fuori tempo massimo per poterla risolvere, della presenza dei tarli all’interno di un mobile o quant’altro. Questi cunicoli vengono quindi usati dagli insetti per depositare le larve, avendo così la possibilità riprodursi all’infinito estendendosi a qualunque struttura che sia fatta di legno.

Tarli del legno: Ecco come riconoscerli:

tarlo del legno

Spesso e volentieri ci si accorge dei tarli quando oramai hanno infestato per più del 50% di un mobile o qualunque altro componente realizzato con del legno. I buchi infatti divengono così numerosi e visibili che è impossibile non rendersene conto. Oppure ce ne accorgiamo perché improvvisamente aprendo uno sportello o un cassetto, questo si rompe perché la sua struttura è oramai particolarmente compromessa.

Per evitare di accorgersi della presenza di tarli tardivamente è necessario fare un’analisi dei nostri mobili periodicamente o comunque fare attenzione a degli indizi che possiamo scorgere anche quando facciamo le pulizie.

Il più evidente è la presenza di polvere di legno che può accumularsi negli angoli interni del mobile, sul retro o sul pavimento, dove sarebbe difficile accorgersi se non andiamo a fare delle verifiche mirate. Quindi ad un esame più accurato ci renderemo conto che ci sono anche dei piccoli fori che possono essere anche particolarmente grandi, fino a 5 mm. Ecco, questo è il campanello d’allarme che deve renderci consapevoli che il nostro mobile è attaccato dai tarli e quindi dobbiamo intervenire prima che debellarli sia complesso o addirittura troppo tardi.

Intervenire tempestivamente isolando quel dato elemento è importante per evitare che – come è facile capire – i tarli intacchino anche sugli altri eventuali complementi d’arredo o strutturali di legno. Nel caso in cui la copertura di casa sia fatta in legno è addirittura possibile sentirli mentre sono al lavoro la notte.

Cosa fare in presenza di tarli del legno?

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Se siamo stati bravi a trovare gli indizi che ci fanno capire che uno o più mobili di casa sia stato attaccato dai tarli, la prima cosa da fare è svuotare del loro contenuto e, se ne abbiamo l’opportunità, isolarli dagli altri componenti sani, magari avvolgendoli con del cellophane e sigillando in maniera accurata.

Quindi ci predisponiamo a trattare il legno con appositi prodotti che bisogna iniettare nei fori a vista o spennellare su tutta la superficie e aspettare che facciano il dovuto effetto. Ma quale tra questi due sistemi è il migliore? Non c’è uno migliore, si tratta piuttosto di usarli entrambi così da avere maggiori possibilità di successo.

Trattamento anti-tarlo per fumigazioneI due sistemi anti-tarlo di cui abbiamo già parlato, sono interventi efficienti solo se abbiamo la fortuna di accorgersi tempestivamente della presenza di tarli e quindi in presenza di qualche foro visibile. Ma se si tratta di un fenomeno ormai diffuso in tutto il mobile, purtroppo rischiamo solo di frustrarci e di non risolvere il problema.

Come fare dunque? Bisogna adottare misure più forti adatte all’entità del problema, ossia creare una camera di fumigazione. Questo sistema solo qualche anno fa non era accessibile per un amatore che voleva occuparsi della risoluzione del problema in maniera autonoma. Infatti bisognava rivolgersi ad uno specialista che se ne occupasse per noi. Oggi il mercato offre soluzioni pratiche che consentono a chiunque abbia un minimo di manualità di trattare il legno con un anti-tarlo per fumigazione.

Questo sistema si basa su un principio molto semplice ed efficace: si sigilla il mobile all’interno di un sacco di cellophane e si inietta all’interno con una apposita macchina un fumo che penetra in tutte le gallerie create dai tarli, debellandoli, larve comprese. Una volta terminato il trattamento dobbiamo togliere il cellophane e pulire il tutto per bene prima di procedere alla restaurazione del manufatto.

Come chiudere i fori dei tarli nel legno:

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Adesso che abbiamo vinto la battaglia contro i tarli, come facciamo a chiudere i fori? Andiamo per ordine. Prima di tutto dobbiamo verificare per mezzo di saggi che la struttura sia sana, e nel caso in cui serva dobbiamo preoccuparci di rimuovere le parti oramai compromesse e rattoppare con del legno nuovo opportunamente lavorato o, più semplicemente usando dello stucco per legno.

Successivamente ci dedichiamo, armandoci di santa pazienza, alla stuccatura dei fori sempre utilizzando uno stucco per legno a pasta servendoci di una spatola. Quindi seguirà una opportuna levigatura del mobile nel suo insieme e, infine, procederemo con la verniciatura.

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