Le migliori scarpe antinfortunisitiche: Guida alla scelta con classificazione, caratteristiche e prezzi

Le scarpe antinfortunistiche sono un tipo di calzatura che garantisce la sicurezza dei tuoi piedi, soprattutto se ne hai bisogno nel tuo luogo di lavoro per prevenire rischi quali schiacciamento, scivolamento, urti, tagli, umidità, temperatura, chimici, biologici, ecc.

I lavoratori che devono obbligatoriamente indossare le scarpe antinfortunistiche sono moltissimi: gli operai del settore meccanico e metalmeccanico, gli impiegati del settore edile (muratori, carpentieri, elettricisti, idraulici), i lavoratori che fanno sopralluoghi in ambienti pericolosi, che si occupano della manutenzione del fondo stradale o della gestione di un magazzino.

Ma le occasioni d’uso non finiscono qui. Le scarpe antinfortunistiche, infatti, non devono solo proteggere il piede garantendo massima stabilità e comfort, ma devono anche salvaguardare l’igiene sia di chi le indossa che del luogo di lavoro. Proprio per questo motivo sono perfette per tutte le persone occupate nel settore della sanità e della ristorazione (ospedali, cliniche, studi medici, ambulatori, mense, ristoranti, bar, e così via).

Esistono scarpe antinfortunistiche perfette per ogni situazione, basta solo scegliere quelle più adatte in base alle proprie esigenze. Potremmo considerarle come scarpe di serie B, utili solo al lavoro, invece anche nella loro scelta dobbiamo tener conto di diversi fattori, come la vestibilità e la comodità.

Se un tuo collega ti consiglia un paio di scarpe antinfortunistica, ti consiglio di provarle prima e scegliere quelle su misura per te!

Scarpe antinfortunistiche – Cosa sono e quando sono fondamentali?

Parliamo di dispositivi di protezione individuale che devono soddisfare i requisiti indicati nella Direttiva Europea CEE 89/686 al fine di ottenere la marchiatura CE di conformità.
La norma EN ISO 20345:2011 contraddistingue con una “S” (Safety) le calzature di sicurezza, definendole:

Calzature con caratteristiche atte a proteggere il portatore da lesioni che possono derivare da infortuni nel settore di lavoro per il quale le calzature sono state progettate, dotate di puntali concepiti per fornire una protezione contro gli urti quando provati ad un livello di energia di 200J.

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Ciò che le contraddistingue dalle scarpe tradizionali è che queste scarpe antinfortunistiche devono sempre avere almeno un puntale che è in grado di resistere a un carico di 200 Joule, devono quindi assorbire l’energia dell’impatto di un peso che potrebbe cadere sul nostro piede. Nei laboratori di validazione e verifica di questa tipologia di calzatura, vengono svolti gli opportuni test per certificarne la qualità e la sicurezza. Ciò che rende queste scarpe tanto sicure sono le componenti con le quali vengono realizzate, ognuna delle quali svolge una funzione particolare secondo il tipo di esigenze che ha il lavoratore.

Le caratteristiche delle scarpe antinfortunio da lavoro:

Gli elementi principali che contraddistinguono questo tipo di calzatura, e che non ritroviamo nelle classiche scarpe da passeggio, sono:

– il PUNTALE: la parte di rinforzo applicata in corrispondenza della punta della scarpa che protegge le dita dei piedi da schiacciamenti o urti;

– la LAMINA ANTIPERFORAZIONE: questo materiale resistente inserito all’interno della scarpa ha lo scopo di evitare che oggetti affilati o taglienti raggiungano il piede.

– la SUOLA: la parte inferiore della scarpa che può essere antiscivolo, antistatica, antiacido, antiabrasione;

– la TOMAIA: la parte superiore della scarpa che a seconda del materiale con cui è realizzata offre proprietà impermeabili, traspiranti, protettive verso acidi o calore.

– il MATERIALE DI RIVESTIMENTO: il materiale a diretto contatto con il piede all’interno della scarpa che un compito importate per garantire la “traspirabilità”, permeabilità al vapore acqueo e l’assorbimento, climatizzazione e capacità di asciugatura rapida, così come alti livelli di sfregamento e all’abrasione.

– la SOLETTA: questa parte forma un collegamento tra l’albero e la suola. Serve a garantire la resistenza al contatto e rimuovere l’umidità, permettendo alla scarpa di asciugarsi rapidamente.

Le scarpe antinfortunistiche sono realizzate con materiali innovativi che le rendono comode, leggere e flessibili rispetto ai vecchi modelli. La plastica e la gomma permettono di far faticare meno la parte posteriore della gamba e il puntale non è più in acciaio, ma in materiali compositi più leggeri con le stesse prestazioni, mentre le suole sono realizzate in poliuretano o gomma nitrilica.

Come si classificano le scarpe antinfortunistiche?

Classificazione scarpe antinfortunistiche

Possiamo dividere questa tipologia di scarpe in cinque gruppi:

  1. Scarpe antinfortunistiche basse, flessibili e leggere. Assomigliano a prima vista alle classiche scarpe da ginnastica.
  2. Scarpe antinfortunistiche alte, simili a degli scarponcini che aiutano a sostenere e mettere in sicurezza le tue caviglie, anche dal freddo.
  3. Stivali, usati per quei lavori dove è indispensabile riparare caviglie e piedi dall’acqua.
  4. Sandali, i quali garantiscono al piede di traspirare ma che non sono adatti per ambienti di lavoro sporchi o nel settore edile.
  5. Zoccoli con suola antiscivolo e spesso usate nel settore medicale o gastronomico.

I livelli di protezione delle scarpe antinfortunistiche:

Quando ti ritroverai a scegliere le tue scarpe antinfortunistiche, ricordati che le norme UE prevedono per le scarpe antinfortunistiche l’indicazione con la lettera S seguita da un numero.

La prima distinzione è tra due tipi di scarpe: Tipo I se realizzate in cuoio o altri materiali e Tipo II, quando sono fabbricate in gomma o in prodotti polimerici (per intenderci le diverse tipologie di plastiche) e dunque impermeabili e pensate per chi debba agire in ambienti con presenza di acqua, fango o liquidi.

Per quel che riguarda invece le caratteristiche addizionali che le diverse scarpe antinfortunistiche possono avere, le normative europee prevedono questi codici:

P per suola antiperforazione;

E per suola in grado di assorbire energia nella zona del tallone;

M con tomaia che prevede protezione specifica del metatarso;

-A
scarpa antistatica che disperde l’accumulo di cariche elettrostatiche;

C se conduttiva, per assicurare l’isolamento da scariche elettriche;

– WR
con tomaia resistente all’acqua;

WRU con tomaia resistente alla penetrazione e all’assorbimento dell’acqua;

-CI
che assicura l’isolamento dal freddo;

HI che assicura l’isolamento dal calore;

HRO con suola resistente alle alte temperature (fino a 300° per un minuto);

AN con rinforzo per la protezione del malleolo;

CR con protezione interna per resistere al taglio;

FO resistenza agli idrocarburi;

SRA antiscivolo su superfici ceramiche e su detergenti;

SRB antiscivolo su superfici in acciaio e su glicerina;

SRC assomma le caratteristiche dei tipi SRA e SRB.

Quanto più una scarpa antinfortunistica soddisfa i requisiti precedenti, tanto più alto è il numero che identifica il suo grado di sicurezza.

Come capire quale scarpa antinfortunistica sia giusta per il mio lavoro?

Scarpe antinfortunistiche di qualita

Innanzitutto dovrai controllare il livello di protezione delle scarpe antinfortunistiche (elencati precedentemente) e capire se sono compatibili con le tue mansioni lavorative. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche delle diverse categorie di scarpa antinfortunistica.

SCARPE DI TIPO I: SB

La categoria base di partenza è la Tipo I con codice SB per la protezione dagli urti di almeno 200J, con semplice puntale resistente in acciaio e resistenza antiscivolo agli oli (FO). Si tratta, quindi, di una scarpa piuttosto leggera e antiscivolo il cui look è praticamente simile a una sneaker.

Queste scarpe antinfortunistiche sono adatte per i baristi e per chi si svolga la propria opera in laboratori o industrie alimentari, nonché in aziende farmaceutiche. Infatti evitano scivolamenti in caso di pavimento umido o caduta di liquidi e proteggono il piede nel caso di caduta di oggetti.

SCARPE DI TIPO I: S1 e S1P

La categoria S1 è simile alla SB. Al puntale e alla suola antiscivolo sia per oli che per idrocarburi, si aggiunge la suola antistatica per l’assorbimento di energia nella zona del tallone (E), ma è sprovvista di lamina antiperforazione.

Questo tipo di scarpe antinfortunistiche sono indicate se non ci sono rischi per la pianta del piede (magazzinieri, operatori alberghieri e dell’industria alimentare).
Se a questa scarpa si aggiunge una suola antiperforazione (P), si passa alla S1P.

Le S1 sono consigliate per chi svolge lavori quali falegname, magazziniere, dipendenti di industrie meccaniche, imbianchino ed elettricista. In particolare, le scarpe per gli elettricisti non devono avere al loro interno parti in metallo e devono presentare una suola conduttiva.

Le scarpe antinfortunistiche maggiormente vendute sono però le S1P, perché sono l’ideale anche per chi svolge mansioni all’esterno o per chi si trovi a lavorare occasionalmente in cantieri dove si può riscontrare la presenza di chiodi, calcinacci, schegge di legno o di metallo. Agli idraulici, in particolare è consigliata la scelta di calzature di questa tipologia che però presentino il codice SRC, quindi con suola antiscivolo su diverse superfici.

SCARPE DI TIPO I: S2 e S3

La categoria S2 è come la S1, non ha la suola antiperforazione ma ha una tomaia in pelle o di materiali simili, rendendola impermeabile all’acqua per 60 minuti. Viene realizzata attraverso un trattamento idrorepellente che ne causa un aumento del prezzo. Se lavori nel settore della manutenzione fognaria, queste scarpe antinfortunistiche saranno le più adatte.

La S3 è una S2 con suola antiperforazione per lavorare in sicurezza su terreni accidentati e nei cantieri. Queste offrono un alto grado di protezione e si presentano a caviglia alta per evitare torsioni, perciò sono ideali per l’edilizia, per chi presta la propria opera in agricoltura e in officine.

Se vengono scelte con il codice aggiuntivo WRU si dimostrano perfette per lavorare all’esterno anche nei giorni di maltempo, infatti possiedono una membrana che evita la penetrazione dell’acqua per almeno 15 minuti. Chi lavora all’esterno deve però pensare anche alla stagione fredda e se le scarpe portano il codice CI, cioè anti freddo, sono quelle da adottare durante l’inverno.

Le scarpe con sigla S1, S2, S3 possono essere proposte anche con la caratteristica aggiuntiva HRO, cioè con suola resistente al calore e sono consigliate per i lavoratori che si trovano in ambienti le cui superfici possono essere calde, quindi saldatori e addetti delle industrie metallurgiche.

SCARPE DI TIPO II: S4 e S5

Le calzature in gomma e in materiali polimerici, cioè quelle totalmente impermeabili che possono sopportare l’immersione in acqua e che sono classificate come Tipo II, portano invece i codici S4 ed S5.

Le prime sono fornite di puntale rinforzato, suola antiscivolo e antistatica e protezione del tallone, le seconde (S5) aggiungono a tali caratteristiche anche la lamina antiperforazione.
Gli stivali S4 sono ile calzature da indossare per chi lavora in impianti di lavaggio, in aziende zootecniche e in industrie dove sia prevista la presenza di fondi bagnati. Nel caso i fondi registrino anche la presenza di chiodi, sassi, schegge metalliche, vanno preferiti i modelli S5.

Tieni sempre presente che maggiore è la classe di sicurezza, maggiore è il prezzo delle tue scarpe antinfortunistiche!

Come scegliere le scarpe antinfortunistiche migliori?

Scarpe antinfortunistiche delle migliori marche

Considera che se indossi le scarpe antinfortunistiche per almeno 8 ore al giorno, è fondamentale che tu senta ai tuoi piedi una scarpa comoda come quella da passeggio. La scelta quindi è molto soggettiva.

Ti consiglio di provare sempre le tue scarpe antinfortunistiche prima di acquistarle, meglio se di pomeriggio o a fine turno con i piedi più gonfi e con indosso dei calzini spessi.

Ti dico subito di lasciare il design e l’estetica come ultimo elemento della scelta. Ok il colpo d’occhio, ma prima pensa alla tua sicurezza! Cosa dovresti considerare?

Prima di tutto chiarisci qual è la categoria a cui fare riferimento, come abbiamo fatto nel paragrafo precedente.

  • IL MATERIALE

In generale i materiali più utilizzati sono la pelle e l’eco pelle per le tome, l’acciaio (che offre scarso isolamento termico e scarsa flessibilità, ma è economico e robusto), l’alluminio (che è leggero,elastico ed isola discretamente) o il composito ( un mix di diversi materiali) per le punte e le lamine, assieme al poliuretano o la gomma nitrilica per le suole.

Per quanto riguarda la tomaia (tutta la parte della scarpa che non è suola, lacci, puntale o linguetta) non è solo un fatto estetico. La scelta di un materiale piuttosto che un altro o di una specifica lavorazione incidono sul comfort.

Alcuni esempi: per chi lavora in ambienti duri come i cantieri edili è preferibile optare per una tomaia semplice, con poche cuciture e realizzata interamente in pelle fiore. Se invece si lavora in ambienti asciutti, come un’officina meccanica è consigliabile la scelta di materiali leggeri e traspirante come la pelle traforata e scarpe con inserti in mesh.

Parlando della suola, sappi che il poliuretano è più leggero,mentre la gomma è più pesante e rigida ma anche più resistente a calore e abrasioni. Questo materiale può rendere le scarpe limitanti in alcuni contesti, ma garantisce più protezione al tallone e maggiore ammortizzazione, oltre a un maggiore grip antiscivolo. Sono perfette per persone di corporatura robusta, per chi lavora su terreni accidentati (cantieri edili, forestali), ma anche per chi apprezza un supporto rigido quando sale e scende da scale a pioli (giardinieri, pittori imbianchini). Le suole più leggere e flessibili sono invece particolarmente indicate per chi durante una giornata lavorativa deve camminare e piegarsi molto e per chi lavora su terreni regolari.

  • LA TAGLIA

Per non compromettere il comfort nel lungo periodo, è importante scegliere le giuste dimensioni della scarpa: la scarpa deve essere comoda, fasciare il piede senza comprimerlo e offrire un appoggio confortevole.

Non concentrarti esclusivamente che la lunghezza sia quella giusta, perché un altro elemento fondamentale è la calzata. Nello specifico, infatti, dovrai valutare la larghezza della calzatura in relazione alla propria pianta del piede.

Una scarpa antinfortunistica eccessivamente larga può causare la formazione di vesciche da sfregamento e non essere sufficientemente comoda per essere indossata a lungo, al pari di una scarpa che, invece, ha una larghezza plantare non sufficiente.

Questo è uno dei motivi per i quali esistono le scarpe antinfortunistiche da uomo e le scarpe antinfortunistiche da donna. Queste ultime, infatti, sono dotate di una calzata più stretta, rispettando la naturale anatomia del piede femminile, di norma meno ampio di quello maschile.

Per quanto riguarda la differenza tra scarpa maschile e femminile, normalmente le calzature sono dichiarate unisex. Alcune aziende realizzano scarpe antinfortunistiche specifiche per donne, in quanto sempre più donne hanno iniziato a svolgere lavori pesanti.

Le migliori marche:

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  • Normativa: EN ISO 20345:2011. tomaia: microtech traspirante

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  • Scarpe Basse Antinfortunistiche Scamosciate Grigio/Giallo Modello Jump N°44 ART.Q1997-44
OffertaBestseller No. 2
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  • Calzatura antistatica con suola antiscivolo e antishock.

Sicuramente avrai sentito parlare della Diadora, che ha lanciato una serie di scarpe basse antinfortunistiche, realizzate con ottimi materiali come la pelle di vitello scamosciata. Puoi decidere di acquistarne un paio se svolgi un lavoro leggero, ma potrai trovare dei modelli anche per cantieri e carpenterie. La qualità di queste scarpe si fa pagare e vedrai che i loro prezzi sono spesso tra i più alti nel mercato delle calzature di sicurezza.

Se vuoi risparmiare un pò senza rinunciare alla qualità, ti consiglio di scegliere tra i modelli della Lotto. La resistenza e la qualità sono i punti di forza di questa marca ed anche in questo caso parliamo di scarpe destinate soprattutto ai lavori leggeri, con tessuti confortevoli e flessibili, suole con lamine non troppo spesse, e tomaie composte con materiali compositi di ultima generazione che fanno lievitare di poco i prezzi, ma a tutto vantaggio del vostro benessere sul lavoro.

Esistono poi brand specificatamente dedicati alla sicurezza sul lavoro e per questo meno conosciuti, ma non meno validi. Un esempio è la Cofra, un’azienda italiana specialista nel settore antinfortunistico che fornisce qualunque tipo di accessorio per l’abbigliamento lavorativo.

Le scarpe antinfortunistiche Cofra sono disponibili in numerose varietà che vanno da quelle di categoria SB o S1, leggere e dotate di protezione minima, a quelle ultra rinforzate ed assolutamente impermeabili fino alle scarpe termo-isolate e metal-free (per chi lavora a contatto con l’elettricità) e a quelle ultra conduttive (per gli ambienti potenzialmente esplosivi). Oltretutto, questa marca ha lanciato da poco una linea di calzature Casual Safety realizzata con un particolare tessuto “stretch” estremamente flessibile, per aiutare chi svolge lavori in cui spesso si ritrova piegato per molto tempo.

Infine, ma non per importanza, abbiamo la U-Power, leader nella progettazione e nel miglioramento degli articoli destinati alla protezione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, in grado di rispondere alle più esigenti ed estreme richieste. Dall’industria pesante alle condizioni climatiche estreme, i prodotti rivolti all’antinfortunistica a marchio U-Power, sono progettati per offrire all’utente il massimo comfort e sicurezza nell’ambiente di lavoro.

La TQBOLD ha puntato invece sulla versione in tela ed estiva per adattare le calzature antinfortunistiche a tipologie di lavoro dinamiche come, il lavoro in magazzino o nel trasporto. Le stesse, vista l’alta flessibilità in combinato all’eccezionale livello di protezione, si prestano anche ad un utilizzo di tipo escursionistico.
Forse ora ti ritrovi un pò confuso e tempestato di informazioni. Ecco allora una classifica delle 5 migliori scarpe antinfortunistiche che puoi trovare sul mercato.

Top 5 delle migliori scarpe antinfortunistiche per prezzo e recensioni:

Migliori scarpe antinfortunistiche

  • U-Power RL20036 RedLion Point S1P SRC

Livello di sicurezza S1P SRC (resistente allo scivolamento) a un prezzo medio-alto. Queste scarpe antinfortunistiche basse, leggere e comode hanno una tomaia in nylon ultra traspirante che protegge il piede dai fastidiosi ristagni di umidità e non lascia passare eventuali liquidi. Sono realizzate in morbida pelle scamosciata, puntale in alluminio, antiperforazione, antiscivolo e suola PU/PU Infinergy.

La lamina antiperforazione è in tessuto, direttamente cucita alla tomaia in modo da poter proteggere la pianta del piede al 100%, in tutta comodità. La soletta estraibile è la Polysoft, anatomica, in poliuretano con cellule aperte per la traspirazione del piede, e con spessori differenti per una maggiore comodità e aderenza del piede durante l’ultitizzo della scarpa.

La suola in poliuretano bi densità assicura un’ottima calzata e il battistrada antiscivolo garantisce un’ottima aderenza a diversi tipi di superfici su cui si lavora.
Queste scarpe antinfortunistiche sono ideali se lavori in supermercato, magazzino e centri di logistica.

  • Diadora D-Blitz Low S1P SRC – Scarpe da Lavoro Unisex

Livello di sicurezza S1P SRC (resistente allo scivolamento) a prezzo basso.

Queste calzature sono basse e progettate per proteggere il piede in contesti difficili, sono affidabili e pratiche sul campo. La calzata è morbida, comoda e flessibile.
Questo modello in particolare è certificato con un livello di sicurezza S1P, indicato per le stagioni calde in quanto consente un alto livello di traspirazione e un movimento del piede assolutamente naturale.

La tomaia è realizzata in pelle di vitello scamosciato che si distingue per la sua resistenza, per la traspirazione e le sue proprietà igieniche. Il puntale garantisce protezione e sicurezza, la suoletta antiperforazione è realizzata da diversi strati di tessuto e assicura un’elevata resistenza, leggerezza e flessibilità del piede. Il plantare estraibile in poliuretano sostiene il peso del corpo e migliora l’appoggio del piede, mentre l’intersuola in poliuretano espanso e il battistrada in PU compatto conferiscono a questa scarpa un assorbimento degli urti eccezionale.

La D-Blitz è una scarpa SRC, idonea ai test di resistenza allo scivolamento che ti garantirà la stabilità e l’aderenza necessaria.

  • Diadora Glove Tech – Scarpe antinfortunistiche basse

Utility Diadora - Scarpa da Lavoro Bassa Glove Net Low S3 HRO Sra ESD per Uomo e Donna (EU 46)
  • Diadora Utility è la linea che l'azienda italiana dedica ai lavoratori di diversi settori, con capi di abbigliamento e scarpe antinfortunistiche dallo stile unico. I capi, realizzati con materiali di...

Livello di sicurezza S3 HRO (resistente al calore), SRA (antiscivolo su suolo in ceramica con acqua e detergente), ESD (antistatica), a prezzo elevato.
Utility è la linea lavoro Diadora pensata per soddisfare le esigenze di tutte le professioni che richiedono comodità e sicurezza sul lavoro: in cantiere, in officina, così come in giardino o in campagna.

La calzatura è bassa, prodotta in pelle antigraffio, idrorepellente e traspirante. Parliamo di una scarpa antistatica, resistente al calore a contatto ed è dotata di una suola in gomma nitrilica HRO resistente agli idrocarburi. Ideale per tutte le stagioni, un pò meno per l’estate, ideale per chi lavora nei settori Artigianato, Costruzioni, Impiantistica, Industria e Officina.

  • Scarpe di sicurezza COFRA 78450-000

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  • Scarpe soggiornano Curita Cofra Carnera S1 P SRC Taglia 42

Livello di sicurezza S1P, SRC (resistente allo scivolamento) a prezzo medio-basso.

Questa scarpa si differenzia per la sua comodità e per essere la più leggera dell’intera gamma COFRA. Calza molto bene, come una scarpa da ginnastica e nonostante sia dotata di fondo anti-foratura e punte in acciaio risulta assai leggera. La soletta in poliuretano la rende una scarpa anatomica, antistatica, forata, soffice e confortevole. Lo strato inferiore garantisce grip elevato e l’assorbimento dell’energia d’impatto, mentre lo strato superiore assorbe il sudore e lascia il piede sempre asciutto.

Si tratta di un ottimo modello di classe S1P, perciò non è adatta a lavori che richiedono contatto con liquidi, dato che non è assolutamente impermeabile, mentre è altamente consigliabile per chi svolta lavori poco rischiosi in cui è necessario muoversi molto o sollevare pesi, come ad esempio il magazziniere o il cameriere, in più si colloca in una fascia di prezzo medio-bassa per la categoria.

  •  TQGOLD-  Scarpe Antinfortunistiche S3

Livello di sicurezza S3 a prezzo basso.

Ideali per la stagione estiva, sono leggere e traspiranti. Il materiale esterno è in tomaia in mesh e il puntale in metallo inossidabile standard leggero, riducendo la possibilità di sfregamento sui piedi.

La morbida fodera traspirante garantisce il massimo comfort, la suola in acciaio è antiperforante e la gomma aggiunge un motivo antiscivolo. Queste scarpe possono essere piegate liberamente, offrendo comunque una notevole protezione al piede. Per chi lavora in cantiere, dove è più facile trovarsi a camminare in zone con punte laterali sporgenti, si sconsiglia l’utilizzo di scarpe in tela come queste.

Domande frequenti:

Dove si comprano le scarpe antinfortunistiche?

Non è difficile acquistare le scarpe antinfortunistiche visto che molte catene di vendita di calzature mettono a disposizione qualche modello tra le varie offerte. Se desideri il massimo della scelta, rivolgiti a un negozio che vende abbigliamento da lavoro.

Anche il web è una delle alternative per potere scegliere il modello più adatto e di norma si potrebbe anche risparmiare un po’ di euro in più rispetto a un normale negozio che vende al dettaglio.

Chi deve obbligatoriamente indossare le scarpe antinfortunistiche?

La decisione spetta al datore di lavoro, che deve consultare il RSPP per determinare se, per uno specifico tipo di mansione, le scarpe antinfortunistiche siano obbligatorie. Il d.lgs. 81/2008, art. 74 in materia DPI sancisce l’obbligo delle calzature da lavoro qualora ci fosse il rischio di lesioni ai piedi.

Il datore di lavoro deve “salvaguardare l’integrità fisica del prestatore di lavoro” per evitare infortuni e, nel caso non lo facesse, può incorrere in responsabilità dal punto di vista penale, nonché amministrativo, con un risarcimento nei confronti del proprio dipendente”.

Quando cambiare le scarpe antinfortunistiche?

Sembrerà incredibile, ma anche le scarpe infortunistiche hanno una data di scadenza, che influisce sulla sicurezza di questo prodotto. Come le altre calzature anche queste sono soggette a usura, ma in questo caso diventa imprudente indossare scarpe antinfortunistiche troppo consumate.

La data di scadenza varia in base al tipo di mansione prevista e il contatto con vari componenti ad esempio chimici, biologici, elettrici ecc. Solitamente, se ne fai un uso quotidiano, dovresti cambiare le scarpe ogni sei mesi circa, anche se non ci sono segni di usura visibili a occhio nudo.

Come smaltire le scarpe antinfortunistiche?

Il miglior modo per smaltire le scarpe antinfortunistiche, che spesso presentano parti in metallo o materiali speciali, è portarle in un Ecocentro della propria città. Non gettarle nel secco indifferenziato, dove invece andrebbero le normali scarpe!

Scegliere una scarpa da lavoro è una questione molto personale e per questo poter scegliere tra molti modelli è un vantaggio notevole. Nel farlo online non sottovalutare però la politica dei resi: capita di sbagliare, rimediare non deve essere troppo complicato né costoso!

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